Storia dell'Associazione
L'Associazione Sopra i Ponti nasce a Bologna nel 1995, nel Centro di Prima Accoglienza Comunale per lavoratori stranieri "Mohamed Saif"* per volontà di un gruppo di cittadini marocchini residenti nel centro e di abitanti del quartiere Navile.
I primi anni sono stati caratterizzati da attività volte all'integrazione dei migranti, in particolare marocchini, allo scambio culturale e alla comunicazione con il tessuto sociale bolognese e al problema della casa. Nel tempo le iniziative di "accompagnamento sociale" si sono qualificate e l'impegno dei volontari si è profuso nella promozione dell'intercultura, della conoscenza della cultura araba nel territorio bolognese, nelle attività educative a favore dei bambini di seconda generazione e nella cooperazione allo sviluppo in partnership con alcune comunità rurali del sud del Marocco.
*Mohamed Saif
Era un giovane operaio metalmeccanico, immigrato dall'entroterra di Casablanca, residente nel centro di accoglienza che fu ucciso a 25 anni, non intenzionalmente, da due compagni di lavoro a causa di un tragico e volgare "scherzo" da essi messo in atto nello spogliatoio della fabbrica. Accadeva a Bologna nel 1991. Fu per volontà di alcuni dei fondatori dell'associazione che il centro di accoglienza, prima chiamato "Arcoveggio" per la sua collocazione urbana, nel 1996 venne intestato allo sfortunato martire dell'immigrazione, uno dei primi i n Italia.
Il centro di accoglienza, un insieme di prefabbricati
in lamiera in un angolo di periferia, è stato smantellato dal comune nel
2003 dopo 14 anni di precaria esistenza. Con esso è stata cancellata
ogni traccia sul territorio cittadino del giovane metalmeccanico ucciso dal
nonnismo. Ma noi non lo dimentichiamo. Di seguito due articoli usciti sull'Unità del
17 maggio 1991 (cliccare per ingrandire):
